Ciao a tutti, speravo di scrivervi dalla Florida ma, dopo quello che è successo non so se mai la vedrò e se potrò realizzare il mio sogno a cui tutti avete e state continuando a contribuire.
Per farvi capire quello che è successo, allego la lettera di CHICCO, un bambino che è in Florida
e come me spera in una vita migliore. Lui e la sua famiglia erano sul posto quando è successo l’incidente.
DISGRAZIA ALL'OCEAN HYPERBARYC CENTER
Scritto il 02 maggio 2009 su Facebook gruppo “TUTTI X CHICCO MUCI”
(E' difficile scrivere in questo momento di grande agitazione e di grande apprensione per la vita di un angelo e di una nonna. Ma dobbiamo farlo per due validi motivi . Il primo tranquillizzare i nostri cari e voi tutti sul nostro stato di salute . In Italia nelle prossime ore si sentirà parlare dell'implosione della camera iperbarica nr. 8 dell' Ocean Yperbaryc Center e delle sorti del piccolo Francesco Pio e della sua nonna. Purtroppo quello che nessuno vorrebbe accadesse mai si e' invece presentato. Le prime testimonianze narrano di una scintilla sprigionatasi dal piccolo e successivamente si e' visto lo stesso prendere fuoco interamente. Inutile lo sforzo compiuto dalla nonna di tentare di spegnere il fuoco perchè nel giro di pochi secondi vi e' stata un'implosione nella camera iperbarica e una grossa ondata di fumo nero. Pronto l'intervento del personale del centro nell'interrompere il flusso di ossigeno in tutte le camere . Ma purtroppo il danno era accaduto. Le ambulanze , gli elicotteri e quanti hanno potuto aiutare nei soccorsi lo hanno fatto . Ora non resta che aspettare le notizie che si susseguiranno e soprattutto sperare e pregare per un angelo che ha già tanto sofferto e che proprio non meritava una cosa simile , per la sua nonna e per la sua famiglia , che con l'arrivo di un nuovo bambino, sperava di aver trovato un po' di serenità . A loro va il pensiero di tutti . E ..... preghiamo.)
Adesso anche voi sapete cosa è successo, il mio papà è disperato, chiama in Florida presso il centro che stava organizzando la mia prima terapia perché, con i soldi raccolti grazie a voi, avrei potuto fare il primo trattamento di un mese ma non riesce ad avere risposte che facciano ben sperare.
Ed è qui che chiedo il vostro aiuto, i miei genitori non sanno cosa fare e, quale a questo punto sia la strada migliore per me.
Il Professor Michele GENOVESE che ha preso a cuore il mio caso, ha proposto di incominciare, prima di partire per la Florida, un percorso di accertamenti finalizzati ad individuare i miei danni fisici e per trovare poi la terapia giusta ai miei problemi, lui dice che forse possiamo risolvere la gran parte dei problemi in Europa se non addirittura in Italia presso un centro specializzato delle MARCHE, ha anche contattato in Inghilterra proprio il ricercatore della mia sindrome e sta aspettando che gli arrivino notizie specifiche. Adesso sto aspettando di incominciare gli accertamenti presso l’Ospedale di Nocera Inferiore, dove il Professor Michele GENOVESE mi ha affidato al responsabile del reparto pediatrico per tutti gli accertamenti del caso. Io sono contento di questa soluzione, vorrei solo che non passasse molto tempo per incominciare, non so se ho tempo, vorrei imparare a masticare, a camminare e a fare tutto quello che vedo fare agli altri bambini. I miei genitori vorrebbero incominciare a prenotare per me le sedute per queste terapie anche se devono pagare, perché grazie al vostro aiuto abbiamo una disponibilità economica espressamente per questo, che senso avrebbe altrimenti tutto quello che VOI AVETE FATTO PER ME, se non posso trarne beneficio?
Che fare? Vi prego aiutateli, hanno paura per me, hanno paura di mandarmi in Florida per quello che è successo, hanno paura che non mandandomi in Florida mi negherebbero forse la mia unica possibilità per una vita decorosa e hanno anche paura che qui in Italia, visto i tempi lunghi per fare tutto, io possa perdere troppo tempo … che non ho. |